Tracce di “Dinamite” nella nostra Valle

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Foto di Stefano Fusaro

Non tutti sanno che Alfred Nobel, l’inventore dell’omonimo premio, era un industriale molto legato alla nostra Valle e, in particolare alla Città di Avigliana. Scopri perchè, grazie all’Ecomuseo Nobel e allo speciale “Festa della Donna a Teatro”

In effetti, l’idea di un premio che portasse il suo nome e che riconoscesse l’eccellenza in 6 diversi ambiti della cultura e della scienza, venne ad Alfred Nobel, anche un po’ per permettere di essere ricordato per qualcosa di onorevole e non solo come industriale della dinamite, o ancor peggio, come il “Mercante di Morte”, secondo il triste epiteto che in molti gli avevano riconosciuto.

Ma il legame tra lo storico Dinamitificio Nobel, che nel 1872 apre il suo stabilimento di Avigliana, e la Valle non è fatto solo di pericolo, rischio e condizioni di lavoro precarie. Si tratta, invece, di un rapporto bipolare in cui c’è spazio anche per l’evoluzione, l’ emancipazione e la crescita. 
Lo Stabilimento Nobel di Avigliana, nel 1917, occupava ben 5.300 dipendenti mentre i residenti della Città non arrivavano a 4.000. E’ chiaro come l’intera Valle fosse interessata dal fenomeno “dinamite”. I lavoratori erano, spesso, contadini che, dopo aver munto le vacche, all’alba scendevano dalle borgate per lavorare in questa grande fabbrica.
Produrre la dinamite significava trasformare una sostanza instabile e pericolosa, come la nitroglicerina, in una più controllabile e facilmente trasportabile. Le condizioni di lavoro non erano certo amene: il rischio di un’eslposione era all’ordine del giorno, respirare sostanze chimiche tossiche portava gli operai a subire gravissime conseguenze sulla propria salute e, soprattutto, il lavoro doveva essere preciso, puntuale e continuo.
Le donne, soprattutto adolescenti e vedove, dunque prive di impegni famigliari, erano le operaie perfette per questo genere di lavoro, tanto che, spesso, venivano anche trasferite in altri stabilimenti del Dinamitificio Nobel, in particolare a Modderfontein, in Sud Africa.

Gli incidenti furono numerosi, memorabile, in particolare, è l’esplosione del 13 Maggio 1890 e l’ultima, quella del 1961, che, come si narra, fu in grado di far tremare i vetri e spalancare le porte delle case di Torino.

Tracce di Dinamite tra Ecomuseo e Festa della Donna a Teatro

Lo Stabilimento di Avigliana fu chiuso definitivamente nel 1965 ma il legame con questo pezzo di storia industriale valsusina e internazionale viene mantenuto in vita grazie alla presenza dell’Ecomuseo Dinamitificio Nobel che, nel 2002 è stato aperto proprio nei locali dell’ex Dinamitificio.

festa della donna a teatro

Trascorri la Festa della Donna a Teatro, rivivendo attimi di storia della nostra Valle narrati attraverso le vicende di donne a cui, nel bene e nel male, il Dinamitificio Nobel ha cambiato la vita!
L’Appuntamento con “Dinamite” della Compagnia Teatrale Messinscena è per Venerdì 8 Marzo 2019, alle ore 21.00 presso il Teatro di Caselette.