Tecniche ed esercizi di improvvisazione teatrale: match o gioco di squadra?

Foto di Tembela Bohle da Pexels

Il teatro non è fatto solo di copioni da imparare a memoria.
Forse, la bellezza della recitazione risiede proprio nella creatività che esso concede e, spesso, richiede.
Gli attori professionisti lo sanno bene: lo stesso spettacolo non viene mai replicato in modo perfettamente uguale…MAI!
Questo perché ci può essere un intoppo, una pausa da riempire o un vuoto di memoria da non far notare. Solo l’improvvisazione può salvare in queste situazioni.
Vediamo, dunque, cosa si intende per improvvisazione teatrale e come allenarsi per praticarla al meglio.

Il teatro non è fatto solo di copioni da imparare a memoria.
Forse, la bellezza della recitazione risiede proprio nella creatività che esso concede e, spesso, richiede.
Gli attori professionisti lo sanno bene: lo stesso spettacolo non viene mai replicato in modo perfettamente uguale…MAI!
Questo perché ci può essere un intoppo, una pausa da riempire o un vuoto di memoria da non far notare. Solo l’improvvisazione può salvare in queste situazioni.
Vediamo, dunque, cosa si intende per improvvisazione teatrale e come allenarsi per praticarla al meglio.

Cos’è l’improvvisazione teatrale

Che si tratti di un genere teatrale a se stante o di una serie di esercizi utili a migliorare la propria presenza scenica, l’improvvisazione teatrale è una “tecnica non tecnica” con una grande e lunga storia che affonda le radici nel teatro greco.

Le improvvisazioni teatrali nella storia

L’improvvisazione teatrale veniva già praticata nell’Antica Grecia da Aristofane ma fu con Plauto che divenne una vera disciplina da studiare e a cui allenarsi.
Nel corso dei secoli, questa tecnica è stata sviluppata sia come propedeutica alla recitazione in senso lato, sia come genere teatrale autonomo.
L’improvvisazione diventò parte anche della Commedia dell’Arte all’Italiana, ma si trattava di un bluff: gli attori riuscivano a prendere spunto da elementi improvvisati per applicare dei canovacci, ovvero degli schemi predefiniti, facendo comunque credere al pubblico di essere di fronte ad un’improvvisazione.
All’inizio degli anni 2000, sono nati i match di improvvisazione teatrale: dei veri e proprio show con i quali esibirsi sia a teatro sia in televisione: una vera garanzia di unicità! In questo caso, però, si trattava di sfide in cui l’obiettivo era quello di mettere in difficoltà l’avversario, mentre l’improvvisazione che si studia a teatro ha lo scopo opposto, ovvero quello di realizzare una scena in piena sintonia con chi si ha davanti in modo che al pubblico sembri più naturale possibile.

Tecniche di improvvisazione teatrale

Parlare di regole in fatto di improvvisazione teatrale è quasi un controsenso perché non ci sono delle regole fisse: molto spesso si tratta di consuetudini create con l’esperienza.
La prima consuetudine è: mai dire no, perché il no blocca le possibilità di evoluzione della scena.
Ad Esempio:

“Ciao tu sei Laura?”
“No”
SCENA FINITA….

Se si vuole dire no, sempre meglio dire “si però”…
Per il resto le regole si evolvono nel tempo. Perché esistono improvvisazioni solo vocali, che quindi vogliono solo capacità di risposta alle frasi degli altri in modo particolare, oppure improvvisazioni più totali, in cui è richiesta più la capacità di reazione e di creazione attraverso il fisico.

esercizi improvvisazione
Foto di ANTONI SHKRABA da Pexels

Esercizi teatrali: l’importanza della pratica dopo la teoria

Le tecniche teatrali di base vanno studiate prima nella teoria e poi nella pratica, ma lo stesso non si può dire per l’improvvisazione che, invece, si basa solo su alcune tecniche cardine.

Esercizi di recitazione ed esercizi di teatro: non solo improvvisazione

Ad un laboratorio di di teatro non si va solo per recitare ma si va per imparare tutte quelle abilità propedeutiche allo stare sul palcoscenico.
Gli esercizi di dizione, quelli di postura e mimica facciale, oltre a quelli di improvvisazione, sono molto importanti e ogni lezione di recitazione è sempre un mix di questi allenamenti.

Improvvisazione teatrale: esempi di esercizi per adulti e bambini

Prima di parlare di esercizi veri e propri va specificato che ci sono alcune condizioni che migliorano la capacità di improvvisare sul palco. L’intesa tra gli attori è fondamentale, perché permette di conoscere in anticipo le risposte del proprio compagno. Solo il trascorrere molto tempo insieme, soprattutto sul palco, consente di migliorare l’intesa e la sintonia tra attori al fine di portare a termine improvvisazioni vincenti.

Ecco gli esercizi di improvvisazione teatrale più conosciuti:

  • La zattera: l’esercizio comincia con un attore sul palco che immagina di essere su una zattera in mezzo al mare. Al salire di un altro attore sulla zattera (palcoscenico!) il primo dovrà spostarsi per mantenerla in equilibrio. L’esercizio si ripete ogni volta che sale un nuovo compagno che cercherà di mettere in difficoltà la squadra
  • Le palline: il gioco inizia con l’insegnante che lancia una pallina immaginaria ad un attore gridando: “Pallina rossa”; il primo allievo la riceverà e farà lo stesso con un compagno del cerchio. La concentrazione dovrà essere massima, soprattutto quando le palline immaginarie diventeranno 2 o 3 o 4
  • Scena improvvisata: è l’esercizio più semplice ma più reale, fatto quasi ad ogni lezione di recitazione. Si inizia con una battuta o con un tema imposto dall’esterno e si improvvisa totalmente una scena.

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