Precettoria di Sant’ Antonio di Ranverso

Su una delle vie che furono tra le più cruciali nel passato, quella che conduce oltralpe, una piccola parentesi di medioevo ancora resiste quasi intatta.
E’ l’antica Abbazia di Sant’Antonio di Raverso, un posto imperdibile prima di uno spettacolo teatrale in provincia di Torino.

Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso: l’Antico Monastero del Tau

Testimonianza di una comunità organizzata, la Precettoria di S.Antonio di Ranverso nasce nel 1122 ma viene data in dono solo nel 1188, dando inizio al suo splendore, da Umberto III di Savoia ai Monaci Antoniani Ospedalieri.

I Monaci, oltre a curare la chiesa, si occupano anche di gestire un piccolo ospedale ad essa annessa nel quale trovano ospitalità malati di lebbra e soprattutto di uno dei mali più dolorosi del tempo: il fuoco di S.Antonio.

La Precettoria, in origine in stile romanico, è stata più volte restaurata e rimaneggiata fino ad arrivare all’attuale costruzione che presenta i tratti dello stile gotico piemontese.

La facciata, rivolta, come vuole la tradizione cristiana, verso Gerusalemme, è preceduta da un piccolo sagrato e da un porticato mentre, all’interno, non si possono trascurare gli affreschi come il Polittico del Defendente Ferrari e le opere di Jaquerio.

Non si ha il tempo di entrare che subito lo sguardo viene rapito dal Polittico che impera dall’altare maggiore. E’ opera del Defendente Ferrari che ha voluto raffigurare, come voto della città di Moncalieri, la Natività, S. Sabastiano, S. Antonio, S.Bernardino da Siena e S. Rocco. Altri gioielli sono incastonati nelle pareti della Chiesa e della Sacrestia, si tratta degli affreschi di Giacomo Jaquerio.

Anche l’ospedale, che sorge staccato dal monastero, conserva un suo fascino soprattutto per il significato del simbolo, il Tau, che rimane ben evidente sulle cuspidi della facciata. Il Tau è un simbolo legato all’ordine Antoniano fin dai suoi albori, i frati, infatti, indossavano un saio nero con una T azzurra che richiamava, proprio per la sua forma, allo stesso tempo la croce e la stampella degli ammalati.

Dal 1776, la Precettoria di S.Antonio di Ranversa è di proprietà dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Abbazia di Ranverso veduta laterale

Visita la Precettoria di S.Antonio di Ranverso

Dal Teatro di Caselette o da Torino, fare una visita a questo gioiello medievale è talmente comodo che diventa quasi un obbligo.
Gli orari di visita alla Precettoria, dal Mercoledì alla Domenica sono i seguenti:

  •  9.30 – 13  (ultimo ingresso 12.30)
  • 14 – 17.30 (ultimo ingresso 17)

Sono previste delle belle visite guidate tutti i giorni alle 10.30 e alle 14.30 la cui prenotazione è possibile con le modalità descritte sul sito della Precettoria.

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