Venerdì 9 febbraio 2018, presso il Salone Polivalente Cav.Magnetto di Caselette, è andato in scena “Recital”, lo spettacolo di Leonardo Manera e Claudia Penoni.

Prima di salire sul palcoscenico, i due artisti hanno rilasciato un’intervista all’Ufficio Stampa dell’Associazione Messinscena

Una persona solare, empatica, alla mano. E’ Claudia Penoni, famoso volto di Zelig con alle spalle una brillante carriera teatrale e cinematografica.
Schivo e di poche parole, invece, Leonardo Manera, che racconta come il palcoscenico lo aiuti a vincere la timidezza.

Claudia, tu sei nata a Torino. Se usassi un detto piemontese per dirti “A lè pì facil spusese mal che mangè bin”, tu cosa mi diresti?

Claudia Penoni: Ti dico che, è più facile trovare un marito orribile che fare un buon pasto, cosa che corrisponde, spesso, alla realtà e che poi, è quello che Manera ed io portiamo in scena col Cinema Polacco. Forse, all’inizio kripstak e Petrktek non erano così ingrigiti ma, come tante coppie, poi, hanno cominciato a stare insieme contro voglia…

Kripstak e Signora Varagnòlo: Claudia, hai scelto questo look slavato per risparmiare su “trucco e parrucco” o la tua è una scelta di campo?

Claudia Penoni: Se una è troppo carina, certe battute non si possono fare, così, un giorno, ho cercato nell’armadio di mio marito e ho trovato un gilet demodè e un berretto di lana. Li ho indossati e lui mi ha detto:” Sei brutta abbastanza!”
Per la Signora Varagnòlo, tutto è partito dal grembiule consunto. Alla fine, di fronte a certi personaggi, e anche di fronte a certe coppie, scatta l’empatia, perché pensi che siano messi peggio di te e la risata viene più spontanea, risultando quasi liberatoria. Con il Cinema Polacco, credo, abbiamo fatto un’azione sociale, perché tante coppie si sono riconosciute, nella loro monotonia, in questi personaggi e hanno capito che “stare insieme controvoglia” non è poi così anomalo!

Una canzone di Elio e le Storie Tese recita: ” La tristezza va vissuta come un valore positivo ” E poi prosegue citando personaggi, Come Gino Paoli e Tenco, che sulla tristezza, hanno costruito la loro fortuna. Ripercorrendo molti dei tuoi personaggi viene da pensare che anche tu andresti nominato in questa canzone…

Leonardo Manera: In realtà, l’ultimo dei miei personaggi “tristi” è proprio Petrektek la cui idea, nacque, ormai 18 anni fa. All’inizio mi è servito per differenziarmi dagli altri comici, tutti così brillanti e simpatici sul palco.

Leonardo, Caselette come Parpo: come ti senti ad essere il nostro evento dell’anno?

Leonardo Manera: In effetti, Caselette è piccolina…la Chiesa, il Comune, le scuole, il Kiosco in piazza. Io sono originario di Salò, una piccola cittadina nel Bresciano che conta 10.000 abitanti, ma credo che la vita di provincia sia molto simile in tutta Italia e offra molti spunti comici da riportare sul palco.

Claudia e Leonardo, abbiamo qui, Sara, una bimba di 8 anni che segue il corso di teatro per bambini, promosso dall’Associazione Messinscena; avete qualche consiglio da darle?

Claudia Penoni: Io ho fatto, molti anni fa, una scuola di teatro che mi ha insegnato la tecnica: come declamare una battuta, quando fare le pause e come tenere l’attenzione del pubblico. Oltre ad avere il talento, bisogna dunque studiare molto. Quindi il mio consiglio è: studia, prova tanto, continua così e ti renderai presto conto se davvero è un lavoro che puoi fare da grande.
Leonardo Manera: se vedi che stai sul palco e ti diverti, vai avanti. Io sono molto timido nella vita ma ricordo che, proprio a 8 anni, mi esibii per la prima volta sul palco cantando la canzone di Sandokan e scoprii che sul palco la mia timidezza scompariva. Poi ho iniziato seriamente a lavorare come comico a 17 anni e non ho mai fatto altri lavori. Sara, se anche tu ti diverti sul palco allora vai avanti col teatro.

Come ha sottolineato Claudia Penoni dopo lo spettacolo, il pubblico di Caselette è stato molto caloroso ed è stato onorato di aver potuto vedere dal vivo i due artisti insieme, cosa che, come spiegavano loro stessi, avviene sempre più raramente.

1 Comment

  1. bravissima Claudia!

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