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La commedia dell’Arte: caratteristiche, maschere e canovacci

commedia dell'arte attori

Il genere teatrale che più evoca il gioco ma che, allo stesso tempo, più si discosta dal teatro amatoriale. Come se gli attori fossero bravi a far credere al pubblico che il loro sia solo un gioco ma, in realtà, stessero rispettando uno schema ben preciso. Canovacci, improvvisazione, maschere, luoghi e ruolo delle donne a teatro: ecco come la commedia dell’arte ha cambiato il lavoro dell’attore, dal 1500 fino ai giorni nostri.

Commedia dell’arte: dalle origini a Goldoni

L’elemento innovativo della commedia dell’arte, rispetto al teatro come era concepito prima del suo avvento, è da ricercare in una nuova concezione del fare teatro e dell’essere attore. Gli spettacoli, a quei tempi, erano quasi sempre improvvisati e gli attori non erano considerati dei professionisti. La commedia dell’arte mette una nuova luce sul teatro, cominciando a farlo apparire al pari di altri mestieri, paragonando gli attori a dei veri artigiani.

Come e quando nasce la commedia dell’arte

1750. Carlo Goldoni. Queste le coordinate principali della nascita della Commedia dell’Arte in senso dogmatico.
Nell’opera  “Il teatro comico“, Goldoni provvede ad individuare attori che recitano delle parti indossando delle maschere. Ma la commedia dell’Arte affonda le sue radici in un passato ben più lontano, quando, nel 25 Febbraio 1545 otto uomini riescono a stipulare un contratto davanti ad un notaio di Padova nel quale prendono accordi in merito al loro mestiere di attori in piazza. Da quel momento, molti gruppi di attori decisero di scrivere un proprio statuto che servisse a riconoscerli come vere e proprie compagnie di professionisti. È evidente, dunque, come la Commedia dell’arte non possa essere considerata solo come un genere teatrale ma debba, a tutti gli effetti, essere ritenuta una vera e propria rivoluzione della concezione del teatro.
Non trattandosi più di attori improvvisati, anche la formazione comincia ad assumere una certa rilevanza e gli attori cominciano a lavorare sulla voce, sulla presenza scenica, sui costumi e sui tempi teatrali.

maschere commedia dell'arte

Perchè si chiama commedia dell’arte?

Il nome di questo genere teatrale trova spiegazione proprio nel concetto di arte come mestiere o professione. La commedia dell’arte, infatti, pone le basi per quella che sarà l’industria dello spettacolo, ovvero, un settore professionale in cui si studia, si lavora e si viene pagati per recitare.

Quali sono le caratteristiche principali della Commedia dell’Arte?

La commedia dell’arte rivoluziona anche gli spazi del teatro. Non più composte da attori girovaghi, le compagnie cominciano ad allestire palchi stabili nelle piazze cittadine ma, ben presto, creano veri e propri spazi teatrali, fino a quando, nel 1637, nasce il primo teatro pubblico italiano. Un altro punto fondamentale che rivoluzionò il teatro in quegli anni fu il coinvolgimento, prima vietato, delle donne negli spettacoli teatrali.
I veri elementi distintivi della commedia dell’arte, però, sono altri…

Perchè la commedia dell’arte ebbe successo?

Cosa rendeva dei veri professionisti i nuovi attori? Inizialmente, le compagnie portavano in scena i grandi classici della commedia d’intrecci, come Plauto e Terenzio o di autori contemporanei quali Ariosto e Machiavelli ma poi, appena conquistata l’attenzione del pubblico, provvedevano a personalizzare la trama: nasceva così la commedia a soggetto, tra canovaccio e improvvisazione.

Tra canovacci e improvvisazione

Nella realizzazione di una commedia, ogni attore della compagnia può contare su:

  • un ruolo fisso: una parte che l’attore sceglie a inizio carriera e che lo accompagna in ogni recita. Le parti fisse più frequenti sono  i giovani amanti e sognatori, i vecchi sciocchi e severi, i servi squattrinati e furbi, i soldati vanagloriosi e i parassiti; personaggi fissi che danno vita a farse ricche si equivoci, giochi di parole volgari, interventi magici, capriole e agnizioni
  • I Generici: un repertorio di battute che ricorrono, diventando dei veri tormentoni
  • Il Canovaccio: si tratta della trama principale degli intrecci e dello svolgimento dei fatti, ma nondi un vero copione,perchè la batture vengono lasciate all’improvvisazione.

Quali sono le maschere principali nella commedia dell’arte?

Le maschere rispettano lo schema dei ruoli fissi e riescono ad attirare l’attenzione del pubblico, grazie ai loro tratti grotteschi e spesso legati al folkrore. Oltre a quelle già citate, ecco le principali maschere del 700della commedia dell’arte:

  • Pulcinella
  • Pantalone
  • Colombina
  • Arlecchino
  • Brighella
  • Balanzone
  • Gianduja
  • Stenterello
  • Capitan Spaventa
  • Pierrot
improvvisazione e canovaccio

Da Goldoni a Dario Fo: un’eredità che continua

La Commedia dell’arte, così come si sviluppò dai primi anni del 1500, venne adottata e perfezionata da Carlo Goldoni, ma la sua eredità fu portata avanti per moltissimi anni in Italia e all’estero. L’esempio più recente è rappresentato da Dario Fo, che fu un grande rappresentante del teatro di improvvisazione. Ancora oggi, tra l’altro, le scuole di improvvisazione teatrale insegnano in tutta Italia quest’arte che fa parte proprio dello schema della Commedia dell’arte.

La Commedia dell’arte a Torino

Sono moltissime le occasioni per assaporare tutto il coinvolgimento della commedia dell’arte nei teatri di Torino. RassegnaT, ospita, solitamente, almeno uno spettacolo di questo genere ed è sempre un grande successo!

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