Vivi il teatro in provincia di Torino
teatro dell'assurdo Beckett

File:En attendant Godot, Festival d'Avignon, 1978 f22.jpg” by Fernand Michaud is marked with CC0 1.0 .

Il teatro dell’assurdo è un genere teatrale contemporaneo e che non può lasciare indifferenti. Può non piacere, non essere compreso ma non può mai risultare insipido. In questo articolo ne scopriamo le origini e facciamo un piccolo approfondimento sul suo principale esponente: Samuel Beckett.
Dopo aver capito di cosa si tratta, proponiamo uno spettacolo di teatro dell’assurdo da vedere vicino a Torino.

Teatro dell’assurdo: definizione

È Martin Esslin a dare una definizione del Teatro dell’Assurdo, spiegandolo come un teatro che esprime l’assurdità dell’esistenza umana. Pur se non facilmente clssificabile, questo tipo di teatro ha delle caratteristiche definite che sono:

  • La negazione della drammaturgia tradizionale
  • Il rifiuto dei linguaggi lineari a favore di dialoghi vuoti e insensati
  • La successione degli eventi non è logica e resta a metà tra il comico e il tragico

Storia del Teatro dell’Assurdo

teatro dell’assurdo è un movimento teatrale che ha avuto origine in Europa tra gli anni ’40 e ’60. 

Nel secondo Dopoguerra, chi fa teatro tende a portare in scena sentimenti d’angoscia, di disorientamento che si traducono in destrutturazione, dialoghi assurdi e personaggi alienati. Le trame e gli schemi teatrali vengono messi in discussione a favore dell’assurdità.

I maggiori esponenti del teatro dell’assurdo

Tra i maggiori esponenti del teatro dell’assurdo rientrano a pieno titolo Samuel Beckett, Eugène Ionesco, Jean Tardieu, Arthur Adamov, Karl Valentin e Georges Schehadé

Il grande lavoro di Samuel Beckett

Nato a Dublino, nel 1906, questo drammaturgo è il miglior esempio quando si parla di teatro dell’assurdo. Opere come “Malloy Molone Muore” sono il frutto delle sue origini Irlandesi contaminate poi dalla sua lunga permanenza in Francia. “L’Innominabile” e “Finale di Partita” sono altre due grandi opere di Beckett, anche se la più celebre è, senza dubbio, “Aspettando Godot”.

In tutte le sue opere è presente il messaggio dell’insensatezza dell’esistenza umana e la sua tragica incomunicabilità che cerca di trasmettere attraverso un linguaggio non sense, ripetitivo, sconnesso che ha luogo in contesti surreali.

Aspettando Godot è stato scritto nel 1952 e racconta di due vagabondi che attendono un tale di nome Godot. Ciò che si svolge in tutta l’opera è solo ed esclusivamente l’attesa, per altro inutile, visto che questo Godot non arriverà mai. Nonostante l’apparente assurdità della scena, i lettori o gli spettatori restano partecipi e in trepidante attesa fino alla fine.

Teatro dell’assurdo tra Shakespeare e Beckett

Tra gli spettacoli della nostra rassegna teatrale c’è sempre qualche spettacolo di teatro dell’assurdo. Se ami il genere, tieniti aggiornato sulla programmazione teatrale.