Consigli per attori torinesi: cosa fare se si dimentica una battuta?

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Il così detto “buco” è il momento più temuto dagli attori che stanno per andare in scena. Si tratta di quel momento in cui la memoria sembra abbandonare e, in una frazione di secondo, si crede che il fallimento sia dietro l’angolo. Vediamo cosa fare si dimentica una battuta, seguendo i consigli di Oscar Ferrari.

 

Consigli per attori torinesi: la parola a Oscar Ferrari

 

E’ iniziata in pieno lockdown la rubrica di Oscar Ferrari con tanti consigli per attori attori torinesi, professionisti e non.
Si tratta di una serie di consigli, con tanto di video-lezione, che focalizza l’attenzione su ciò che può interessare i giovani attori torinesi. Occasioni di formazione, luoghi simbolo per gli attori di Torino, consigli pratici e pillole di teoria indispensabili per chi, per passione o per lavoro, sale sul palco con l’esigenza di migliorarsi di continuo.

Consiglio n. 1: cosa fare se si dimentica una battuta

 

Per prima cosa, bisogna ricordare che il vuoto di memoria, anche detto “buco” è capitato a tutti, anche ai grandissimi attori, almeno una volta nella propria carriera.  Inoltre, anche se quando ci si trova nel bel mezzo del buco si ha l’impressione che quel vuoto duri ore, per il pubblico, si può trattare solo di una manciata di secondi, pubblico che, peraltro, diversamente dagli attori, non conosce il copione e, dunque, non è così scontato che avverta immediatamente il buco. Tutte queste considerazioni, già di per sè, rassicurano sul fatto che dimenticare una battuta, anche in scena, non è il male assoluto e questa consapevolezza dovrebbe aiutare a vivere la cosa più serenamente.
Ma allora, cosa fare se si dimentica se si dimentica una battuta mentre si è in scena?
Dimenticare una battuta non è grave ma, per evitare che la situazione precipiti occorre:

  • “Stare nella situazione” ovvero, evitare di rimanere fissi sull’errore uscendo dal personaggio;
  • Continuare a fare l’azione che si sta facendo, in silenzio, ripassando nella testa, tutto il copione fino al punto in cui è avvenuto l’errore.
    Ad esempio, il vostro personaggio sta bevendo un caffè e, proprio in quel momento, dimenticate una battuta: continuate a girare il cucchiaino nella tazzina e, tranquillamente, in testa, ripassate la parte. In questo modo nessuno, tra il pubblico, si accorgerà del vostro “buco”.

Per usare una metafora, se si dimentica una battuta, secondo Oscar Ferrari, bisogna fare come le oche, che, se impaurite o incerte, puntano le zampe a terra, si guardano intorno, ragionano e, solo dopo, agiscono.

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