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Insicurezza, timidezza, isolamento sociale, difficoltà scolastiche: sono queste le principali preoccupazioni che assillano genitori di ragazzi dai 13 ai 18 anni.
Naturalmente, la componente caratteriale gioca un ruolo fondamentale, ma può essere utile cercare di capire da cosa possono dipendere questi atteggiamenti e come aiutare il ragazzo a correggerli.

Adolescenza e autostima: a cosa è dovuta l’insicurezza

La mancanza di autostima nell’adolescenza è un fenomeno complesso che trae origine da una molteplicità di fattori interconnessi. Questo periodo della vita, caratterizzato da rapidi cambiamenti fisici, emotivi e sociali, infatti, può mettere a dura prova la percezione che i giovani hanno di sé stessi.

Uno dei principali fattori è legato alle trasformazioni corporee che non sempre corrispondono alle aspettative personali.
Un altro elemento cruciale è rappresentato dalle dinamiche relazionali. L’appartenenza a un gruppo di pari assume un’importanza fondamentale durante l’adolescenza: essere accettati, sentirsi parte di una comunità, può influire significativamente sull’autostima. Di contro, l’esclusione sociale, il bullismo o semplicemente la percezione di non essere all’altezza delle aspettative altrui possono erodere fortemente la fiducia in sé stessi.

La famiglia gioca un ruolo chiave. Il sostegno affettivo, il riconoscimento delle competenze e l’incoraggiamento alla sperimentazione sono tutti elementi che contribuiscono a costruire una solida autostima. Al contrario, dinamiche familiari conflittuali o eccessivamente critiche possono minare profondamente il senso di valore personale dell’adolescente.

Infine, non si può trascurare l’impatto dell’ambiente digitale. I social media amplificano le occasioni di confronto – spesso spietato – con gli altri, esponendo i giovani a standard irrealistici di bellezza, successo e popolarità. La costante esposizione a queste immagini idealizzate può accentuare sentimenti di inadeguatezza e frustrazione.

3 modi per migliorare l’autostima dei ragazzi dai 13 ai 18 anni

Come anticipato, il clima famigliare ed il dialogo sono fondamentali per sostenere il ragazzo nella costruzione di una solida autostima e fiducia in sé. In questa sede, però, vogliamo proporre delle soluzioni più pratiche ed immediate.

1. Un corso di teatro rende più sicuri e aiuta a superare la timidezza


Ad un corso di teatro, i ragazzi si possono mettere alla prova, possono sbagliare senza doverne pagare le conseguenze e si possono permettere di esprimere il vero io…vedendo che effetto fa.
La dimensione del gruppo è fondamentale per cimentarsi nel lavoro di squadra e la necessità di improvvisare permette di scoprire abilità personali sconosciute.
Attraverso la recitazione, infatti, gli adolescenti hanno l’opportunità di esprimersi liberamente, sperimentare diversi ruoli e lavorare sulla propria capacità di espressione corporea e verbale. Tutto ciò contribuisce a migliorare la percezione che hanno di se stessi.

Il saggio finale sarà l’obiettivo formale da raggiungere ma la crescita personale andrà ben oltre!

Guarda cosa fanno i ragazzi della nostra scuola di teatro

2. Fare sport per sollevare la bassa autostima

Lo sport è un modo facile per invogliare i ragazzi a fissare traguardi raggiungibili e li motiva a perseguirli, motivandoli una volta che questi vengono centrati. È fondamentale celebrare ogni successo, piccolo o grande che sia, per rinforzare la percezione positiva di sé.

Inoltre, insegnare agli adolescenti a gestire il fallimento in maniera costruttiva è vitale. Far comprendere che sbagliare fa parte del processo di apprendimento ed è occasione di crescita personale può trasformare momenti difficili in opportunità di sviluppo dell’autostima.

Lo sport ha il vantaggio di garantire la giusta attività fisica ed il rilascio di endorfine, così importanti per il benessere psico fisico del ragazzo. Tuttavia, ci sono altre attività a cui il ragazzo può dedicarsi per mettersi alla prova, sentirsi appagato e, infine, superare insicurezza e timidezza. Pensiamo alla musica, all’arte o ad un’attività di volontariato che lo faccia sentire utile agli altri.

3. Chiedere l’aiuto di un motivatore



In alcuni casi, potrebbe essere utile cercare il sostegno di un professionista. Un terapista o un coach specializzato in adolescenza possono offrire strategie personalizzate per superare la timidezza e migliorare l’autostima.

Ricordiamo che ogni adolescente è unico e ciò che funziona per uno potrebbe non essere efficace per un altro. È fondamentale mantenere una comunicazione aperta e offrire supporto incondizionato lungo il loro viaggio verso il superamento della timidezza. Con pazienza e incoraggiamento, gli adolescenti possono imparare a navigare nelle loro insicurezze, trasformando la timidezza in un ricordo del passato.
Aiutarli a riconoscere i propri valori e a credere nelle proprie capacità è un regalo che li accompagnerà per tutta la vita.