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adolescenza amici

Sono molti i genitori di ragazzi adolescenti che manifestano preoccupazione per la loro scarsa socialità. Non occorre arrivare a casi di ragazzi vittime di bullismo per percepire un disagio a livello sociale di alcuni teen-ager. Va detto che, a volte, i genitori tendono ad ingigantire il problema ma, come sempre quando si tratta di figli, vale la pena di valutare la situazione e capire se è il caso di intervenire

L’importanza delle amicizie adolescenziali

Nel corso dell’adolescenza, il contesto sociale assume un’importanza fondamentale nella vita dei giovani. La ricerca di appartenenza e di identificazione con un gruppo di coetanei si rivela essere una componente cruciale in questa fase della crescita.
Durante questo periodo, caratterizzato da profonde trasformazioni sia a livello fisico che psicologico, gli adolescenti tendono ad attribuire una rilevanza preponderante al loro gruppo di pari, spesso percependo la figura parentale come meno influente e attraente rispetto al passato. Questa transizione può portare a una riduzione del dialogo con i genitori, i quali possono trovare difficile capire cosa davvero turbi il proprio ragazzo.

I nostri corsi di teatro per adolescenti aiutano a creare un gruppo

La difficoltà di trovare amici: problemi di socializzazione sempre più diffusi

Anche se nei nostri ricordi di adulti restano solo le immagini delle “immense compagnie” e di un’invidiabile spensieratezza, la realtà è che sono molti gli adolescenti che hanno difficoltà nel formare relazioni autentiche e significative all’interno dei loro gruppi sociali. Queste sfide possono derivare da una varietà di fattori, tra cui insicurezze personali, mancanza di abilità sociali o semplicemente la difficoltà di trovare individui con interessi e valori condivisi. Quando ciò accade, alcuni giovani possono sperimentare sentimenti di isolamento e solitudine, ritirandosi in se stessi. Questa dinamica non solo intensifica le preoccupazioni dei genitori ma può anche innescare un ciclo vizioso di insicurezza che contribuisce a ulteriori difficoltà interpersonali.

In questo contesto complesso, l’impatto delle tecnologie digitali assume un ruolo ambivalente. Da un lato, internet e i social media offrono opportunità senza precedenti per connettersi con altri individui che condividono interessi simili. D’altro canto, l’uso eccessivo o improprio di queste piattaforme può aggravare il senso di isolamento degli adolescenti e alimentare confronti dannosi che minano ulteriormente l’autostima.

Cosa fare se tuo figlio non ha amici? Come puoi aiutarlo a sentirsi meno solo?

Per aiutare tuo figlio ad uscire dall’isolamento, devi capire cosa c’è alla base della sua situazione. A volte, è sufficiente attendere: soprattutto se il ragazzo va ancora alle medie, può non essere scontato trovare persone con cui sentirsi in sintonia in classe o nel suo paese. Le cose cambiano quando si cominciano le scuole superiori, dove è possibile incontrare persone con interessi simili e aprirsi a più contesti sociali. A volte, però, neanche questo passaggio è sufficiente.

La prima cosa da fare, allora è quella di essere sempre aperti al dialogo ma senza forzarlo e senza assillare il ragazzo ad uscire o a stingere amicizie se non se la sente. L’approccio deve essere sempre rispettoso, evitando di sminuire una problematica che, agli occhi dell’adulto, può sembrare frivola…

Un buon modo per spronare il ragazzo ad uscire dal guscio è quello di proporgli delle attività: il teatro, in questo frangente ricopre una posizione di rilievo!

Il teatro offre uno spazio sicuro dove gli adolescenti possono esplorare diverse modalità espressive e sperimentare nuove forme di interazione sociale.
La natura collaborativa del lavoro teatrale incoraggia la creazione e il mantenimento di legami basati sul rispetto reciproco e sulla comprensione.
Ecco i principali modi con cui un corso di teatro può aiutare un ragazzo a migliorare le proprie abilità sociali:

  • Migliora l’autostima del ragazzo aiutandolo a superare la timidezza
  • Permette di mettersi alla prova nel lavoro di squadra: impegnarsi in un progetto comune, come la messa in scena di uno spettacolo, costringe a valorizzare le diverse competenze e personalità che ciascun membro porta al gruppo, promuovendo così un senso di appartenenza e di identità collettiva.
  • Stimola la creatività e aiuta a misurare le proprie capacità
  • Offre uno spazio in cui esprimere emozioni e pensieri: la recitazione permette di esplorare diverse identità e prospettive, favorendo una maggiore comprensione di sé e degli altri. Questo può essere particolarmente prezioso per coloro che si sentono emarginati o incompresi nel loro gruppo di coetanei, offrendo loro una via per rielaborare le proprie esperienze in modo costruttivo.
  • Aiuta a gestire l’ansia: affrontare il pubblico ed esibirsi davanti agli altri aiuta gli adolescenti a superare paure e insicurezze, insegnando loro a gestire lo stress e le pressioni associate alle performance dal vivo. Questo è possibile anche grazie alla pratica di esercizi specifici legati all’uso della voce, della respirazione e del controllo sul corpo
  • Permette al ragazzo di entrare in un gruppo di coetanei con interessi comuni: condividendo esperienze intense ed emotivamente ricche, i giovani sviluppano legami basati su comprensione mutua e supporto reciproco. La classe di teatro diventa così un nuovo gruppo di pari dove gli adolescenti possono trovare accettazione e apprezzamento per come sono veramente. Questo ambiente inclusivo e stimolante può trasformarsi in una comunità preziosa per coloro che cercano un senso di appartenenza e un contesto dove esprimere liberamente la propria individualità.