Vivi il teatro in provincia di Torino
insegnante efficace

Nel contesto educativo attuale, gli insegnanti si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse nella gestione delle classi, che sono composte da alunni di varie età, ognuno con le proprie peculiarità e necessità. La difficoltà principale risiede nel catturare e mantenere l’attenzione degli studenti, un compito che richiede non solo competenza nel proprio campo di insegnamento ma anche capacità comunicative e relazionali avanzate. In quest’ottica, è fondamentale per gli educatori cercare strategie efficaci per accrescere il proprio prestigio e la propria influenza positiva agli occhi degli allievi.

Ecco alcune soluzioni che gli insegnanti possono adottare per migliorare come persone e come professionisti, ottenendo soddisfazioni professionali che valgono più dello stipendio!

Quali caratteristiche deve avere un insegnante autorevole e come si differenzia da uno autoritario?

La risposta a questa domanda è molto semplice: un insegnante è autorevole quando ha il rispetto e la stima dei propri alunni, che lo ascoltano senza che egli abbia bisogno di alzare la voce o ricorrere a minacce.

1. Il teatro come training immancabile per gli insegnanti

Una delle metodologie più efficaci per rafforzare la presenza scenica e la capacità di coinvolgimento in aula è proprio il teatro.
Formarsi in ambito teatrale permette agli insegnanti di acquisire tecniche di espressione corporea e verbale che possono essere estremamente utili nell’ambito scolastico. Attraverso il teatro, l’insegnante impara a gestire lo spazio dell’aula in modo dinamico, a modulare la voce in funzione dei contenuti da trasmettere e a utilizzare il linguaggio non verbale per comunicare efficacemente con gli studenti. Queste abilità sono fondamentali per creare un ambiente di apprendimento stimolante e coinvolgente, dove ogni studente si senta partecipe e motivato.

Non solo: i benefici di un orso di teatro per un insegnante, infatti, sono moltissimi, perchè, una volta imparate alcune tecniche teatrali utili ad esprimersi e a mettersi in gioco in prima persona, il docente potrà farle proprie e utilizzarle come metodologia didattica alternativa alle lezioni frontali.

Esercizi di teatro per tenere una classe difficile

Il teatro, oltre ad essere un mezzo per aumentare l’autorevolezza e le capacità relazionali dell’insegnante, mette a disposizione del docente molte tecniche da proporre alla classe per un insegnamento alternativo. Esse sono molto diverse a seconda dell’età degli alunni, ma ci si può davvero sbizzarrire.
Ecco alcuni esempi:

  • Appropriarsi dello spazio: i ragazzi camminano liberamente all’interno dell’aula e, al segnale dell’insegnante devono fermarsi restando completamente immobili
  • Imparare il lavoro di squadra: un alunno propone un suono ritmato con voce o altro e al suo si aggiungono, uno ad uno, quelli degli altri compagni. Alla fine si creerà una vera melodia
  • Mettere in scena una lezione: la storia e la letteratura sono, forse le materie che meglio si presta, ma non è l’unica. Si sceglie un avvenimento storico o un passo di un libro e lo si mette inscena, invitando i ragazzi a scambiarsi poi i ruoli per capire come ci si sente dall’altra parte.

2. Migliorare la comunicazione assertiva e smettere di urlare!

Un altro aspetto cruciale della comunicazione in classe è rappresentato dall’assertività. Imparare la comunicazione assertiva significa sviluppare la capacità di esprimere le proprie idee ed emozioni in maniera chiara e diretta, rispettando al tempo stesso i punti di vista altrui. Questo stile comunicativo consente agli insegnanti di stabilire regole chiare e di mantenere un clima di rispetto reciproco all’interno dell’aula, favorendo così un’interazione costruttiva tra docenti e discenti. Gli insegnanti assertivi riescono a trasmettere sicurezza e autorità senza ricorrere alla rigidità o all’imposizione, elementi che possono generare resistenza negli studenti.

Esistono molti corsi per migliorare la propria comunicazione: spesso sono rivolti a venditori ma vanno benissimo anche per chi “vende” cultura!!

3. Stare al passo con i ragazzi e parlare la loro lingua

D’accordo, l’insegnante deve restare sempre un gradino più in alto rispetto agli allievi: non deve mai, infatti, correre il rischio di essere considerato un loro pari. Tuttavia, chiunque parli ad un “target” deve capirlo a fondo per riuscire a comunicarci e godere di una certa considerazione,
Per riuscire veramente a entrare in sintonia con gli allievi, è indispensabile che l’insegnante si impegni a comprendere il mondo giovanile, rimanendo aggiornato sulle tendenze culturali, sui nuovi linguaggi espressivi e sugli interessi che caratterizzano le generazioni più giovani. Questo significa non solo familiarizzare con le mode del momento e con i fenomeni di intrattenimento popolari tra i giovani, ma anche interessarsi a ciò che avviene in quelli spazi virtuali o fisici generalmente considerati “territori esclusivi” degli adolescenti.
Conoscere gli ambienti digitali, le piattaforme social preferite dagli studenti, e capire le dinamiche interne di questi spazi può fornire preziose intuizioni su come comunicare in modo più efficace e su come creare ponti di comprensione reciproca. 
Tutto questo non significa diventare come loro ma capire di che cosa parlano per non essere declassato alla categoria di boomer!

Comunicare bene ed ascoltare

Adottare un approccio aperto e flessibile verso i nuovi codici comunicativi non significa perdere la propria autorità o professionalità; al contrario, dimostra una volontà di ascolto e una capacità di adattamento che può incrementare significativamente il rispetto e l’ammirazione da parte degli studenti.

Per consolidare ulteriormente il proprio ruolo all’interno della classe, è essenziale che l’insegnante coltivi una relazione basata sulla fiducia reciproca con gli studenti. Ciò implica mostrarsi disponibili all’ascolto dei loro problemi e delle loro preoccupazioni, sia accademiche che personali, offrendo supporto e comprensione. Costruire un rapporto solido con gli studenti non solo facilita la gestione della classe, ma promuove anche un clima di inclusività e partecipazione attiva.

Aggiornarsi sulla tecnologia e sulle nuove teorie pedagogiche

Oggi, quando si parla di aggiornamento non si può non far riferimento alla tecnologia. Utilizzare strumenti digitali in modo creativo ed efficace può rivoluzionare il modo di insegnare e apprendere, rendendo le lezioni più interattive e coinvolgenti. Dall’integrazione di video educativi alla realizzazione di progetti multimediali collaborativi, passando per l’uso di piattaforme online per stimolare dibattiti costruttivi, la tecnologia offre infinite possibilità per arricchire l’esperienza didattica.

Infine, è cruciale riconoscere l’importanza del continuo aggiornamento professionale. L’educazione è un campo in costante evoluzione, con nuove teorie pedagogiche che emergono regolarmente e con l’introduzione di strumenti didattici innovativi che possono trasformare radicalmente le pratiche educative.

Approcci pedagogici innovativi, come l’apprendimento basato sui progetti o il flipped classroom (dove gli studenti studiano il materiale in anticipo a casa e usano il tempo in classe per approfondire attraverso discussioni o attività pratiche), stanno guadagnando popolarità in quanto promuovono un apprendimento più attivo e coinvolgente e sono solo pochi esempi di un panorama in continua espansione.